Il viandante e’ il diario di chi attraversa il territorio, ascolta le voci, raccoglie memorie e prova a restituire un racconto vivo di cio’ che c’era, di cio’ che resta e di cio’ che ancora si tramanda.
Qui prendono forma le fonti: testimonianze, ricordi, racconti orali, dettagli minimi e visioni condivise da chi quel territorio lo ha abitato, attraversato, custodito. Ogni articolo e’ una tappa del cammino, una nota sul quaderno del viandante, una traccia che lega il paesaggio alle persone.
Le fonti
Le fonti sono le persone, le loro parole, i silenzi, i nomi antichi dei luoghi, gli usi, le abitudini, i mestieri, le feste, le paure e le trasformazioni del territorio.
Il diario del viandante
Il viandante osserva, ascolta e scrive. Ogni articolo e’ un incontro e una traccia che aiuta a ricostruire l’anima del territorio.
Camminare nel territorio significa imparare a riconoscere le sue voci: alcune parlano forte, altre sopravvivono soltanto nel ricordo di chi le custodisce.
Le fonti raccolte dal viandante
Qui compaiono soltanto le testimonianze raccolte dal viandante: voci, memorie e racconti del territorio affidati a chi li ha vissuti.
Novembre 30, 2025
Lidia e Raffaele: Stracca, lavoro, scuola e vita vissuta
Una memoria viva di Stracca tra scuola, lavoro, relazioni di vicinato, telefono pubblico, mulino e trasformazioni del territorio nel secondo Novecento.
Novembre 29, 2025
Maria e Carolina: due sorelle tra guerra, fatica e casa Sfredda
Il racconto di Maria e Carolina attraversa la guerra, il lavoro nei campi, la fame condivisa, la nonna Sciamanda e la vita di famiglia a Stracca.
Ottobre 31, 2025
Vidia e Stracca: memorie di casa, scuola e formale
Una testimonianza che intreccia nascita in casa, mezzadria, scuola di paese, giochi d?infanzia e il ruolo del mulino nella vita quotidiana del territorio.
Hai una memoria da condividere?
Se custodisci un racconto, un nome di luogo, una testimonianza o un ricordo legato al territorio, questo diario puo’ diventare il posto giusto da cui ripartire.
